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Salone del Risparmio: un momento per spunti e riflessioni

Dal 17 al 19 Aprile p.v. si terrà a Milano, presso l’Università L. Bocconi, l’edizione 2013 del “Salone del Risparmio”, evento che si prefigge il duplice obiettivo di consentire ai differenti attori del settore di condividere esperienze e idee e di stabilire nuove collaborazioni oltre a favorire l’incontro diretto con il “pubblico dei risparmiatori” ai quali saranno dedicati momenti di incontro, progetti culturali e occasioni di approfondimento.

Una delle tematiche affrontate durante la manifestazione sarà la previdenza complementare, argomento sul quale, in Italia, non vi è un adeguato livello di informazione e al quale Pramerica risponde attraverso l’operato dei suoi Life Planner e la qualità delle sue polizze vita.

Alla base della discussione che verrà affrontata durante l’evento vi sono i risultati emersi dalla recente indagine realizzata dal Censis per la Covip che rivela l’esistenza di un problema di “analfabetismo finanziario” che non consente agli Italiani di pensare in maniera rilassata alla pensione. Dalla ricerca emerge che ben 16 milioni di lavoratori non hanno idea di come funzioni la previdenza complementare e che tra le fonti predilette dagli italiani per reperire informazioni in merito vi sono: il sindacato per il 33,8%, le Compagnie di assicurazione per il 15,6%, le banche per il 13%, Internet per il 14,4% e le società di gestione del risparmio per il 7%.

Inoltre, lo studio rivela una certa diffidenza da parte degli Italiani verso formule di previdenza complementare, tanto che un lavoratore su tre (pari a circa il 28%) ammette di non fidarsi degli strumenti previdenziali. Oltre alla diffidenza vi sono ulteriori motivazioni che tengono i lavoratori lontani dalle formule di previdenza integrativa come, ad esempio, il costo per circa il 41% degli intervistati, la remora d’essere troppo giovani per il 19% e la volontà di lasciare il Tfr in azienda per il 9 %.

Attualmente – secondo quanto emerso – la soluzione individuata dagli italiani al problema previdenziale giunge attraverso l’investimento in titoli mobiliari per il 39,9% dei casi, l’acquisto di immobili per il 18,7%, l’utilizzo di strumenti di previdenza complementare ovvero, fondi pensione e Pip per il 16,5%, i contributi dei familiari per il 5,4% e la sottoscrizione di polizze assicurative (diverse dai Pip) per il 12,3%.

Antonio Finocchiaro, presidente della Covip, ha affermato che occorre “colmare la voragine informativa” sulla previdenza complementare, dal momento che “il numero di coloro che sono fuori dal sistema è ancora molto alto”.


 

Fonte: www.salonedelrisparmio.com