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Pensare al futuro e a qualche imprevisto

Il CEO di Pramerica, il Dottor. Peter Geipel, risponde alle domande del giornalista Ennio Montagnani (Articolo apparso su Investire – Dicembre 2011).

1) Come mai, dopo un lungo periodo nel quale sembravano finite nel dimenticatoio, sono tornate alla ribalta le polizze vita classiche a gestione separata?

Gli italiani, più di altri, si sono sempre caratterizzati per un’elevata propensione al risparmio. Tuttavia oggi più che mai, nelle loro scelte, prevale la prudenza e il desiderio di essere rassicurati sulla protezione del capitale investito e sulla disponibilità immediata di somme di denaro in caso di imprevisti. Ecco perché la domanda in questi ultimi due anni si è spostata verso prodotti più garantiti, che investono in fondi a “gestione separata” (polizze prevalentemente di ramo I), in grado di garantire il capitale e contestualmente offrire un rendimento minimo annuo contrattualizzato. I prodotti assicurativi di questo tipo non sono stati dunque penalizzati dalla crisi economica e finanziaria che ha anzi spinto i risparmiatori verso soluzioni in grado di intercettare la loro voglia di pensare al loro futuro in termini di maggiore responsabilità.

2) Quali sono i principali punti di forza e quali invece quelli critici?

I punti di forza sono i nostri rendimenti (elevati rispetto ad altri prodotti di investimento, tanto che in questi ultimi anni si sono sempre attestati sopra il 6% annuo), le possibilità di personalizzazione presenti nelle polizze assicurative e i meccanismi che consentono in modo abbastanza semplice di riscattare le somme investite anche prima del tempo: tutte caratteristiche che fanno delle polizze vita tradizionali un prodotto che risponde appieno alle esigenze dei risparmiatori anche (e direi soprattutto) in tempi di crisi. Le criticità potrebbero derivare da un crollo dei mercati finanziari e da un persistente andamento ribassista. Tuttavia è un rischio comune ad ogni tipo di investimento finanziario che nel caso delle gestioni separate assicurative è mitigato dal rendimento minimo garantito e dal fatto che esse investono in asset con una bassa propensione al rischio (per lo più titoli obbligazionari e fondi in euro).

3) A quali risparmiatori convengono davvero?

A chi in questa fase turbolenta ha bisogno di sentirsi rassicurato e a chi cerca una soluzione in linea con i propri reali bisogni. Crediamo sia fondamentale aiutare l’investitore a dare un valore ai diversi rischi economici ai quali lo stesso è esposto anno dopo anno e individuare la più adeguata soluzione per affrontare la vita con serenità. La nostra proposta è costituita da un ampio portafoglio di servizi di assicurazione sulla vita altamente innovativi, flessibili e personalizzabili (mi riferisco ad esempio all’esonero dal pagamento premi in caso di invalidità funzionale grave e permanente, al flash benefit e ad altre opzioni o assicurazioni complementari) sulla base delle reali esigenze del cliente finale. Crediamo che le nostre soluzioni siano particolarmente adatte ad esempio a colmare il gap previdenziale (la differenza tra l’ultimo reddito da lavoro e quello percepito al pensionamento) e che forniscano un valido supporto per mantenere inalterato il loro tenore di vita.

4) Quali sono gli elementi distintivi delle vostre gestioni separate vita?

La particolarità della nostra Gestione assicurativa è il consolidamento su base semestrale dei rendimenti : ogni sei mesi la Compagnia rivaluta il capitale investito e ciò permette di “capitalizzare” su periodi più brevi il rendimento conseguito dal Fondo e di beneficiare di una rivalutazione aggiuntiva (capitalizzazione) rispetto al mercato che consolida solo annualmente.

5) Potete spiegare come sono diversificati e gestiti le vostre tre gestioni separate Fondo Pramerica, Pramerica Financial e Pramerica Previdenza?

Per la gestione degli asset presenti nelle Gestioni Separate si adottano criteri più restrittivi di quelli consentiti dall’ISVAP, in particolare i portafogli sono composti per la gran parte da titoli Governativi con rating minimo di A , una parte viene allocata in titoli obbligazionari di società con una attenta selezione degli emittenti in modo da garantire un cospicuo flusso cedolare.

La gestione in generale è impostata secondo le linee guida della Compagnia al fine di ottenere una continua redditività di portafoglio ed a favorire il consolidamento della posizione contenendo il rischio complessivo del portafoglio, inoltre, viste le tensioni sui mercati del credito, si è progressivamente intensificato il costante monitoraggio della qualità e del merito creditizio dei titoli in portafoglio.

L’orizzonte temporale degli investimenti è necessariamente di lungo periodo ed infatti la duration di portafoglio è allineata alla durata delle polizze.

L’allocazione dei titoli Governativi, nel portafoglio, con scadenze elevate consente di ottenere un rilevante flusso cedolare mentre la parte di portafoglio investita in titoli corporate, pari al 10% dell’intera esposizione, mantiene un profilo di rischio complessivamente neutrale in termini di investito ed estremamente selettivo in termini di singoli titoli con elevata redditività. La politica di sottoscrizione rimane improntata alla salvaguardia della redditività del portafoglio, attraverso l’applicazione di corretti parametri tecnici e la selezione dei rischi.

Nel corso della Gestione, la percentuale investita in azioni (titoli Italiani ed Europei) viene attentamente monitorata in relazione alle diverse fasi di mercato e la scelta dei settori e dei singoli titoli viene effettuata ricercando asset che portino valore all’investimento allocando titoli con buoni parametri fondamentali e buone prospettive reddituali; una parte del portafoglio stesso è investita stabilmente in titolo azionari che riconoscono dividendi elevati nel corso dei semestri di riferimento; la rimanente parte è composta da titoli che possano generare performance positive nel medio periodo.