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La previdenza integrativa? Ancora per pochi.

Assicurazioni sulla vita Pramerica Rock Retirement

Lei ha aderito a una forma di pensione integrativa?”. Il 77% degli italiani ha risposto negativamente. Questa semplice domanda, posta a un campione composto da 1.000 individui, disaggregati per sesso, età e area di residenza, ci ha consegnato risultati sorprendenti, che confermano come in Italia sia ancora lontana una chiara consapevolezza circa la necessità di integrare la propria pensione con forme complementari, a garanzia del nostro attuale tenore di vita.  

Un quadro non certo incoraggiante quello che emerge dal sondaggio IPR-Marketing – Plus Sole 24 Ore che ribadisce la necessità di avviare campagne informative sociali su questo tema visto che, in un prossimo futuro, solo il 9% degli italiani privi di previdenza complementare pensa di aderirvi e che il 49% ha ribadito di non averne intenzione, mentre il 4% è senza opinione. A completare lo scenario sono arrivati anche i dati della Covip. Secondo l’Authority di vigilanza sui fondi pensione, c’è un 23% di italiani che ha aderito volontariamente a una forma di previdenza integrativa. Nel Centro Italia si registra una maggiore attenzione verso questi temi: il 43% di chi ha scelto una forma previdenziale integrativa vive nelle regioni centrali e il 29% ha un’età compresa tra i 35 e i 45 anni.

Crisi economica, mancanza di informazioni, scarsa consapevolezza. Tutti fattori che hanno contribuito a dipingere questo quadro non certo confortante. C’è ancora molto da fare, sia a livello normativo (alcune soluzioni sono allo studio come ad esempio, agevolazioni fiscali e provvedimenti legislativi mirati) che educativo-culturale. E’ necessario che gli italiani inizino a pensare al proprio futuro, supportati da professionisti competenti, in grado di aiutarli e indirizzarli verso scelte consapevoli, utili a garantire un avvenire sereno al riparo dai rischi.

 


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