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Gli Italiani un popolo di risparmiatori… e adesso? Bisogna pianificare!

L’ultimo decennio ha visto un significativo cambiamento nella capacità di risparmio degli Italiani che da sempre si sono distinti per la loro spiccata propensione all’accantonamento, spesso focalizzato all’acquisto della prima casa (70% della popolazione ne possiede una).

Caratterizzati da un innato atteggiamento prudenziale che nel tempo li ha spinti a favorire la creazione di “riserve private” da utilizzare per affrontare le evenienze future, sono stati in grado di ammortizzare – per quanto possibile – le conseguenze derivanti degli effetti dell’ultima crisi economica, come ad esempio, la disoccupazione, l’inflazione e il minore potere d’acquisto.

“Meno soldi e nuove preoccupazioni” è l’assunto alla base di quanto emerso anche dalle stime di Confcommercio che rivelano come, dal 1990 ad oggi, il risparmio delle famiglie italiane sia sceso di circa il 60% (pari a circa 20 miliardi di euro in meno). Se prima quindi, ogni 100 euro se ne accantonavano 23, oggi si è scesi a circa 10.

Oltre a risparmiare meno, anche il numero delle persone che sono nelle condizioni di poterlo fare è diminuito infatti, solo il 35% degli italiani riesce a risparmiare mentre, vi è ben il 29% che invece deve chiedere prestiti esclusivamente per vivere la propria quotidianità.

La riduzione della propensione al risparmio degli italiani nell’ultimo decennio, risulta palese anche se confrontata a livello internazionale. Infatti, secondo uno studio condotto dalla Banca D’Italia, gli Italiani, oggi, risparmiano meno rispetto alla media della popolazione Europea (vedi grafico sottostante).

Interessante anche quanto emerso da una ricerca ACRI-IPSOS in cui si evince che a migliorare la propria situazione socio-economica è ormai solo il 5% della popolazione italiana. E’ peggiorato anche il dato relativo le prospettive future legate al momento del pensionamento infatti, ben 80% degli italiani non si sente tranquillo pensando alla propria pensione, rispetto al 38% di dieci anni fa.

Con la riduzione delle risorse a disposizione e l’aumento dell’incertezza legata al panorama socio-economico, avvalersi di un consulente che supporti un’accurata pianificazione finanziaria, ponderata in base alle esigenze personali e della famiglia, diventa essenziale, al fine di proteggere il proprio futuro e tutelarsi da eventuali rischi.


 

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