Newsroom

Giornata Nazionale della Previdenza

Un appuntamento da non perdere per poter pianificare al meglio e in maniera consapevole il proprio futuro 

Giunta alla sua quarta edizione, la Giornata Nazionale della Previdenza (GNP) – un evento dedicato al mondo delle pensioni e del welfare – torna a Milano presso la sede della Borsa Italiana nelle giornate di Mercoledì 14, Giovedì 15 e Venerdì 16 Maggio 2014.

L’evento, come sempre gratuito e aperto a tutti, si rivolge ai giovani che sono o stanno entrando nel mondo del lavoro e ai lavoratori, siano essi dipendenti, professionisti o autonomi. Inoltre, è pensato per chi, sentendo parlare di “risparmio previdenziale”, “assistenza sanitaria integrativa” o “nuove forme di lavoro”, si sente impreparato e ha bisogno di saperne di più, ma anche per chi è semplicemente curioso o per chi si considera “esperto” ma desidera mantenersi informato.

Anche l’edizione 2014 cerca di far avvicinare i giovani – in età scolare – al tema della previdenza, del lavoro e del welfare e per farlo rinnova l’appuntamento con il Premio GNP2014, il concorso che nasce dal desiderio di parlare ai giovani e con i giovani per diffondere un’adeguata conoscenza su cosa sta cambiando nel mondo della previdenza pubblica e integrativa e di come le scelte di oggi si riflettano sul loro futuro. Far conoscere il tema previdenza alla fascia d’età in corso di studi non è semplice, sia per la natura talvolta complicata della materia, sia perché è un tema che, legandosi alla pensione, si rende molto distante dal presente dei giovani. Per questo il concorso di quest’anno parte da qualcosa di più prossimo come il lavoro, che ben si connette alle tematiche previdenziali.

Il compito di eventi come la Giornata Nazionale della Previdenza e del lavoro di consulenti altamente qualificati come i Life Planner di Pramerica è proprio quello di sensibilizzare e far assimilare concetti chiave, tra i quali:

  • l’Italia adotta il sistema pensionistico a ripartizione fondato su un forte patto intergenerazionale, per il quale, i lavoratori di oggi con i loro contributi pagano le pensioni dei loro padri e nonni. Le nuove generazioni però non avranno più la pensione generosa dei loro padri (calcolata sulla base delle ultime retribuzioni – metodo retributivo) ma la loro prestazione finale dipenderà da quanti contributi e per quanti anni li avranno pagati e, novità, dalla speranza media di vita al momento del pensionamento;
  • le nuove generazioni non avranno più la pensione integrata dallo Stato e quando se ne renderanno conto sarà troppo tardi, soprattutto se avranno versato in maniera insufficiente, perché questo li costringerà a lavorare da “anziani”;
  • le nuove generazioni possono, e sempre di più dovranno, integrare la loro pensione con il “risparmio previdenziale” e garantirsi un futuro migliore con la previdenza complementare e i fondi pensione.

Un quadro che sottolinea l’importanza di sensibilizzare le nuove generazioni e i lavoratori sulla necessità di progettare il proprio futuro pensionistico e previdenziale in modo consapevole.