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Con un welfare sempre più fragile, bisogna sapersi prendere cura di sé.

Assicurazione sulla vita Pramerica - PrevidenzaDal 16 al 18 Maggio si è svolta a Milano, presso la sede della Borsa Italiana, la terza edizione della “Giornata Nazionale della Previdenza”, un evento gratuito e aperto al grande pubblico che si rivolge a tutti i lavoratori dipendenti, autonomi, liberi professionisti, alle famiglie e quest’anno, in particolar modo, alle donne e alle nuove generazioni. L’intento della manifestazione è quello di formare ed informare i partecipanti circa gli strumenti di previdenza complementare esistenti ed utili a garantire il raggiungimento di una pensione che consenta di vivere serenamente il proprio futuro.

Diversi i temi affrontati nel corso della tre giorni dedicata al mondo della previdenza durante la quale ci si è spesso soffermati sul concetto di welfare integrato, divenuto oramai di vitale importanza, a causa del costante e continuo processo di invecchiamento della popolazione italiana e dell’impoverimento dei servizi garantiti dalle politiche di welfare state.

Nasce quindi l’esigenza del “sapersi prendere cura di sé”, anche in considerazione del fatto che all’innalzamento dell’età della vita media si lega il fenomeno della non autosufficienza, che attualmente in Italia riguarda circa 2,3 milioni di anziani (di questi 2/3 hanno più di 75 anni). Le percentuali aumentano se si tiene conto anche delle persone con disabilità ed in particolare, secondo recenti dati del Censis, la quota di individui disabili è pari al 6,7% del totale della popolazione italiana (ossia, 4,1 milioni di persone). Questa percentuale è destinata ad aumentare al 7,9% (4,8 milioni) nel 2020 e al 10,7% (6,7 milioni) nel 2040.

Sulla base di questo scenario è stato ribadito durante “La Giornata Nazionale della Previdenza”, anche da Sergio Corbello, Presidente di Assoprevidenza, che è elevato il rischio di un’ulteriore contrazione delle risorse pubbliche da destinare alle prestazioni sociali a fronte di una crescente domanda di assistenza da parte di una popolazione in costante invecchiamento.

Le soluzioni denominate Long Term Care, suggerisce Corbello, possono contribuire ad ovviare, per il singolo, il problema della minore contribuzione pubblica, attraverso l’erogazione di una rendita, percepita dall’Assicurato, qualora venga riconosciuto lo status di non autosufficienza. Garantirsi le risorse economiche utili per provvedere a sé stessi senza pesare sui propri cari diventa di primaria importanza, soprattutto in considerazione del fatto che circa l’82% degli italiani vede attualmente nell’assistenza domiciliare la soluzione al problema della non autosufficienza. Soprattutto alcune categorie di persone avranno maggior bisogno di assistenza domiciliare tra le quali, single, pensionati e residenti nelle grandi aree urbane, dove è più debole la rete di sostegno informale dei parenti e degli amici.

Per gli italiani è giunto il momento di riflettere e propendere verso strumenti che possano aiutarli a costruirsi un futuro più sereno e al riparo da rischi.


Per maggiori informazioni:

 Fonti:

  • Censis
  • Istat
  • Insurance Daily
  • Sito: Giornata nazionale della previdenza